Mostra d’arte – SOTTILI SEDUZIONI
Dal 13.09 all’ 11.10.2026
Castello Pallavicino-Casali
Mostra d’arte

SOTTILI SEDUZIONI
Mostra antologica di Nicola Milioli
MONTICELLI D’ONGINA. Dal 13 settembre (inaugurazione alle 10) all'11 ottobre, il
Castello Pallavicino–Casali di Monticelli d’Ongina ospita Sottili seduzioni, mostra
personale del pittore Nicola Milioli. L’esposizione riunisce una selezione di opere
recenti nelle quali la figura femminile si configura come vera e propria presenza
centrale, attraversata da una pittura gestuale che mette in rapporto il corpo, lo
spazio e una dimensione narrativa sospesa fra realtà e immaginazione. Milioli,
mantovano, autodidatta, si è avvicinato al disegno e alla pittura fin dagli anni della
formazione, tornando a dedicarsi con particolare intensità al lavoro sulla tela
durante il primo lockdown. La sua ricerca si concentra soprattutto sul corpo
femminile, assunto come elemento narrativo e simbolico, attraverso figure nude
inserite in composizioni dove il dato riconoscibile lascia progressivamente spazio a
una dimensione più ambigua e mentale. Il titolo “Sottili seduzioni” richiama proprio
questa zona di passaggio, dove la sensualità appartiene alla costruzione
dell’immagine prima ancora che al soggetto rappresentato. Le donne dipinte da
Milioli appaiono spesso immerse in una sorta di teatro silenzioso: posture, sguardi,
gesti e rapporti fra le figure suggeriscono una storia che precede l’osservatore e che
ciascuno può ricostruire secondo la propria sensibilità. Il percorso espositivo
permette inoltre di osservare come l'artista affronti la superficie pittorica attraverso
una continua contrapposizione fra campiture, segni e passaggi cromatici. La tela
diventa uno spazio nel quale la materia sembra conservare tracce di movimenti
precedenti, quasi che ogni immagine fosse il risultato di una serie di ripensamenti,
cancellazioni e nuove apparizioni. Alcune figure sembrano emergere dal colore con
una definizione progressiva, mentre altre rimangono più sfumate, affidate a pochi
elementi capaci di suggerirne la presenza. Questa differenza di trattamento crea
una distanza fra ciò che viene dichiarato e ciò che rimane volutamente in sospeso.
«Nella pittura di Milioli il nudo assume una funzione narrativa precisa», osserva
Simone Fappanni. «Il corpo diventa una soglia attraverso la quale entrare in una
scena più complessa, dove la sensualità convive con l’attesa, il ricordo, il desiderio
e talvolta con una sottile inquietudine. Le figure femminili non sono semplicemente
collocate nello spazio: sembrano abitarlo come personaggi di una storia appena
iniziata o già accaduta». Un altro elemento significativo riguarda il rapporto fra
definizione e gesto. Le anatomie conservano una riconoscibilità immediata, mentre
la pennellata introduce frizioni, accelerazioni e zone di maggiore libertà, facendo
vibrare la superficie della tela. «Milioli lavora sul confine fra ciò che vediamo e ciò
che immaginiamo», aggiunge Fappanni. «La sua figura nasce dal reale, ma
rapidamente se ne allontana, perché il colore, il segno e la composizione la
conducono verso un territorio interiore. È qui che la seduzione diventa sottile: lo
sguardo viene attirato dalla presenza del corpo e, quasi nello stesso momento,
spinto a cercare ciò che quel corpo significa». L’esposizione è visitabile
gratuitamente nei weekend e, per gruppi e scolaresche, anche in altri giorni e orari
su prenotazione.
