Mostra antologica di Valeriano Fornasari
Dal 26.04 al 02.06.2026
Castello Pallavicino-Casali

Mostra d’arte antologica
RIFLESSI DELL’ANIMA
Mostra retrospettiva di Valeriano Fornasari
Al ricordo del pittore e scultore Valeriano Fornasari, recentemente scomparso, è
dedicata la retrospettiva che s’inaugura domenica 26 aprile alle 10 (ingresso libero)
al Castello Pallavicino-Casali di Monticelli d’Ongina, suo paese natale. Dopo la
piccola ma significativa esposizione a Villanova, dov’era molto conosciuto, questa
retrospettiva promossa dal Gruppo Mostre, intitolata “Riflessi dell’anima”, divisa in
diverse sezioni tematiche, offre la possibilità di approfondire la conoscenza di un
artista veramente interessante. «Quella di Fornasari – spiega il curatore, Simone
Fappanni – è un’esperienza creativa silenziosa, contrassegnata da un gesto
espressivo intimo e prezioso, dettato dall’urgenza di fissare sulla tela o nella
consistenza del metallo, ciò che la natura, sua primaria fonte d’ispirazione, gli
suggeriva. Poche e mirate le partecipazioni a eventi d’arte, confermano la
predisposizione verso un “fare” dove la ricerca costante di soluzioni espressive
guardano a un’estetica del bello desunta perlopiù dalla “grande bellezza” di scorci
famigliari, tradotti secondo una fresca pittura realista di chiara intonazione
evocativa. Ne sono una dimostrazione la selezione di quadri scelti per questa
rassegna che nasce da una precisa intenzione che passa dalla volontà di
ritrovamento di una pregevole eredità artistica e, parimenti, di scoperta di un
poliedrico autore. E se il soggetto più ricorrente è il paesaggio, soprattutto quello
padano, definito con bella caratura coloristica, risultano altrettanto riusciti altri
soggetti, fra cui i fiori e le composizioni, resi con convincente intonazione
coloristica». Dopo il matrimonio Fornasari si trasferisce a Isola Serafini. Orfano di
padre in tenera età, cresce con la sorella. Giovanissimo, ha iniziato a dipingere
sotto la guida del maestro Giacomo Malfanti, “il pittore del Po”. Grande osservatore,
amante della natura, prediligeva, in modo particolare, i fiori. Ha preso parte ad
estemporanee e a un concorso nazionale di pittura, conseguendo positivi consensi.
Nel 2012 si stabilisce a Soarza di Villanova. Oltre a dipingere, amava spostarsi in
bicicletta, coprendo lunghi tratti e partecipare a gare amatoriali. Noto anche per le
sculture in ferro, amava anche la musica, soprattutto quella di Giuseppe Verdi, e
suonava l’armonica a bocca e la chitarra. Persona generosa, tanto che spesso
donava i suoi quadri agli amici, si è dedicato anche al restauro; fra i suoi ultimi
interventi conservativi vale la pena ricordare quello nella Cappella di Cignano, dove
aveva voluto dare alle pareti l’effetto marmo. A Villanova ha attivamente
collaborato anche con l’amministrazione comunale come Auser, curando lavori di
manutenzione. Ma è stata soprattutto la pittura a riempire il suo tempo e nella sua
casa si respirava questa passione. La rassegna è visitabile nei weekend fino al 2
giugno; per gruppi e scolaresche anche in altri giorni, su appuntamento.
