SAN FRANCESCO: IL CANTICO DELLE IMMAGINI
Dal 06.12.2026 al 10.01.2027
Castello Pallavicino-Casali
Mostra:

SAN FRANCESCO: IL CANTICO DELLE IMMAGINI
Mostra itinerante di Simone Artheo
La mostra itinerante “San Francesco: il Cantico delle immagini” nasce dall’incontro
tra la figura di San Francesco d’Assisi e il linguaggio contemporaneo della digital art
e dell’Ia. Il titolo richiama il celebre Cantico delle Creature, la preghiera poetica
attraverso cui il Poverello di Assisi ha consegnato alla storia una visione profonda
del rapporto tra l’uomo, la natura e il Creato. Come il suo canto raccoglieva voci,
elementi e presenze della terra trasformandoli in una lode universale, queste
immagini raccolgono episodi, gesti e momenti della sua vita trasformandoli in segni
visivi capaci di raccontare ancora oggi il suo messaggio. Le stampe esposte,
realizzate dal team Simone Artheo, ossia dall’ideatore Simone Fappanni e da un
gruppo di appassionati grafici non professionisti attraverso una ricerca sperimentale
in bianco e nero e nelle tonalità calde del seppia, accompagnano il visitatore lungo
un percorso fatto di luce, silenzio e spiritualità. La scelta di una gamma cromatica
essenziale richiama la memoria delle antiche incisioni, delle immagini devozionali e
delle rappresentazioni artistiche che per secoli hanno tramandato il volto e la storia
del Santo di Assisi. Ogni opera diventa una pagina di questo ideale cantico visivo:
un frammento di vita capace di evocare emozioni, riflessioni e domande profonde.
Francesco appare come uomo in cammino, vicino agli ultimi, attento alla voce della
natura e aperto all’incontro con ogni creatura. La sua esperienza spirituale nasce da
una scelta radicale di semplicità e si sviluppa attraverso gesti concreti di amore,
fraternità e compassione. La mostra segue alcuni degli episodi più significativi della
sua esistenza, momenti che hanno attraversato i secoli mantenendo intatta la loro
forza simbolica. La predicazione agli uccelli rappresenta uno degli episodi più
celebri della tradizione francescana. Francesco si rivolge alle creature del cielo con
parole di gratitudine e meraviglia, riconoscendo nella natura una presenza viva e
partecipe della grande armonia del Creato. Questo incontro racconta una sensibilità
capace di superare ogni distanza tra l’essere umano e il mondo naturale, offrendo
un’immagine di ascolto e di rispetto profondo. Un altro capitolo fondamentale è
dedicato all’aiuto ai poveri e agli ammalati. Francesco sceglie la vicinanza agli
emarginati, incontra la sofferenza con uno sguardo fraterno e trasforma la carità in
una forma concreta di condivisione. Il suo gesto verso il prossimo diventa un
linguaggio universale, fondato sulla dignità di ogni persona e sulla forza
dell’accoglienza. La preghiera occupa un posto centrale nel cammino del Santo.
Nei luoghi appartati, nelle chiese e nella solitudine della contemplazione, Francesco
cerca un dialogo intimo con Dio. Le immagini dedicate a questi momenti
restituiscono il raccoglimento di un uomo che trova nella dimensione spirituale la
sorgente delle proprie scelte e della propria missione.
Il rapporto con Santa Chiara rappresenta un incontro di grande intensità nella
storia francescana. Due figure unite dalla stessa ricerca evangelica condividono un
ideale di povertà, semplicità e dedizione. La loro vicenda testimonia una profonda
comunione spirituale e una collaborazione fondata sulla fede e sulla fraternità. Della
stessa intensità anche la sua vicinanza spirituale al Bambino e alla Vergine, tra i
motivi iconografici più classici ripreso in chiave contemporanea.
